Quello di oggi è stato il primo "vero" incontro dopo la festa di accoglienza iniziale.
Si è parlato di metodologia, di come saremo gruppo e lo abbiamo fatto attraverso il gioco "da zero a venti": a luce spenta il gruppo doveva contare fino a 20 rispettando queste semplici regole:
- Nessuno può dire più di due numeri consecutivi
- Tutti devono aver detto almeno un numero
- In caso di sovrapposizione si ricomincia da capo
All'inizio è stato un po' difficile ma alla fine ce l'abbiamo fatta e, ripensandoci un attimo, abbiamo cercato di capire quello che questo gioco ci voleva dire:
- Ognuno nel gruppo ha il suo ruolo insostituibile
- Anche gli educatori sono parte del gruppo e contribuiscono a renderlo più bello
- La convivenza dei diversi ruoli è basata sul rispetto
- Tutti abbiamo un obiettivo comune
L'obiettivo per cui ci ritroviamo e facciamo questo cammino insieme è metterci in gioco per far crescere la nostra relazione con Dio, provarci e rischiare come diceva la preghiera dell'altra volta. E vedere tutto questo cosa cambia nella mia relazione con gli altri.
Si avete capito, la parola che ci accompagnerà durante quest'anno sarà RELAZIONE
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