lunedì 2 novembre 2009

Nessun uomo è un'isola ovvero fatti per la relazione

Nell'incontro di venerdì abbiamo ripreso la poesia che avevamo lasciato l'ultima volta "Nessun uomo è un'isola": dopo qualche minuto di riflessione silenziona abbiamo cercato di tirare fuori le cose ci hanno colpito di più:
  •  Ognuno di noi nella sua esistenza ha avuto l'esperienza della relazione: non si può pensare di esistere senza relazione, in questo senso è chiaro che nessun uomo è un'isola.
  • Abbiamo capito che siamo parte di un "continente", di una umanità più grande ma è più facile comprenderlo "nel piccolo" del mio gruppo e della mia comunità che in generale rispetto a tutto il resto del mondo.
  • Abbiamo discusso a lungo anche sul fatto che "la morte di qualsiasi uomo mi sminuisce" e "se anche una zolla venisse a mancare l'Europa ne sarebbe diminuita": è facile capire il significato della metafora, più difficile viverlo nell'esperienza.
  • Nessun uomo è completo in sè stesso, la relazione non solo è obbligata ma diventa necessaria per essere veri uomini e vere donne 
Il tempo è passato abbastanza in fretta, la discussione si è prolungata oltre il previsto e alla fine ci siamo dovuti fermare qui. Il testo è servito per lanciare alcune provocazioni da cui partiremo per parlare del tema dell'anno: LA RELAZIONE.

1 commento: